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Associazione di Volontariato  “La Lobby degli Ultimi”

Art. 1 Costituzione
E’ costituita l’Associazione per il Volontariato “La Lobby degli Ultimi con lo scopo di tutelare i diritti negati dei cittadini eliminando le disuguaglianze della nostra società.

Art. 2 Finalità
Siamo nella consapevolezza che agire per gli ultimi significa migliorare la vita di tutti e rendere più efficace la nostra democrazia. In questi ultimi anni , si è affacciato un nuovo modello di Welfare attraverso leggi che ora devono essere applicate, per dare attuazione a ciò è necessaria un’iniziativa che coinvolga i diversi attori, quali gli Enti Nazionali e Locali, per il sociale, così come il volontariato ed il mondo del non profit (terzo settore) per passare da un volontariato dei servizi, ad un volontariato dei diritti .
Per promuovere la cittadinanza però non bastano le leggi, le risorse, la buona amministrazione. Essa deve alimentarsi dell’etica della gratuità e della presa in carico dell’altro, deve nutrirsi della pratica del dono e della sussidiarietà.
L’Associazione è costituita da persone impegnate a vario titolo nel sociale per dare vita ad un luogo aperto alla cittadinanza attiva, per offrire un’opportunità in più alla “rete sociale”.
Vorrebbe in modo particolare, rispondere a due esigenze che sono importanti in questo particolare periodo : la prima è quella di accrescere il peso politico dei problemi e delle persone che operano nel sociale, nel duplice senso di incidere sulla qualità delle decisioni e creare una comunicazione tra le istituzioni e la ricchezza straordinaria di sapere, di esperienze che le pratiche di inclusione di chi è in difficoltà, producono nel tessuto sociale. Saper fare “lobby” senza diventare “clienti” delle istituzioni, senza dipendere da loro. Contribuire invece a far sì che le esperienze, i saperi, i linguaggi, le pratiche sociali siano riconosciute dalle istituzioni per la loro soggettività politica. La seconda esigenza cui l’Associazione vorrebbe dare un contributo è il bisogno di comunicazione che c’è tra le tante esperienze, i tanti progetti, le tante politiche attuate sul territorio da Enti locali, operatori sociali, volontari ed altri soggetti. Per rispondere a questo bisogno di comunicazione,favorendo la loro messa in rete, e offrire un sostegno in termini di formazione per accrescere la loro progettualità, contribuendo a rendere la rete sociale più competente ed anche più competitiva, privilegiando la pratica sociale ed il lavoro sul territorio . Sede provvisoria: Via Trieste ,20  10018 Pavone Canavese (TO)
L’Associazione non ha fini di lucro, è aconfessionale, apartitica, ed è fondata sui principi e sulla valorizzazione della solidarietà in concorso con le attività di volontariato di cui all’art. 2 Legge 11 Agosto 1991 n. 266 ( e successive modifiche ed integrazioni ) e gli incarichi sociali in conformità alla citata Legge sono tutti gratuiti.

Art. 3 Attività e compiti dell’Associazione.
a) Creare un centro di documentazione specializzato, aperto al pubblico sui temi del volontariato e della sussidiarietà.
b) Publicizzazione, attraverso mass-medi, delle tematiche del volontariato.
c) Realizzare convegni di studio sul volontariato.
d) Favorire ogni iniziativa volta a creare una più profonda intesa ed un diverso tipo di integrazione e collegamento fra pubbliche istituzioni e privato-sociale al fine di una migliore difesa del cittadino dai fenomeni di emarginazione.
e) Programmare e realizzare attività e servizi per la formazione anche permanente dei volontari impegnati nelle organizzazioni di volontariato e per gli operatori sociali in genere.
f) Partecipazione alle principali manifestazioni italiane ed estere, creando un collegamento con gli organismi internazionali del settore impegnati nel campo della ricerca.

Art. 4 Soci
*Sono Soci dell’Associazione quelli che sottoscrivono l’atto costitutivo e quelli che fanno richiesta di adesione all’Associazione e la cui domanda è accolta dal Consiglio Direttivo.
Nella domanda di iscrizione l’aspirante Socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.
L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo che ne dà comunicazione all’Assemblea nella prima seduta utile successiva.  Il numero dei Soci é illimitato.

Art.5 Ammissione.
Sono Soci dell’Associazione: i Soci di Diritto(*) e i Soci Ordinari.
Si ottengono la tessera di Socio, coloro che ne facciano richiesta, e si impegnano a pagare la quota annua associativa deliberata dal Comitato di Gestione Consiglio Direttivo.
Possono inoltre essere Soci Ordinari singoli cittadini che svolgono compiti volontari nell’interesse e per le finalità dell’Associazione (Soci Volontari) o che abbiano particolarmente meritato nella promozione del volontariato in Italia
(Soci Onorari). Possono infine essere ammessi come Soci-Ordinari, i Sostenitori,gli Enti, le Imprese e singoli cittadini che sostengono con i loro contributi l’attività dell’Associazione

Art. 6 – Decadenza
I Soci cessano di appartenere all’Associazione per ;
– dimissioni volontarie ;
– non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni ;
– morte ;
– indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo . In quest’ultimo caso è ammesso ricorso al Collegio dei probiviri che decide in via definitiva .

Art. 7 Organi sociali.
Sono organi dell’Associazione :
– l’Assemblea;
– Il Consiglio Direttivo;
– Comitato di Indirizzo;
– Il Presidente;
– Il Vice Presidente;
– Il Direttore;
– Il Segretario Amministrativo
– Il Segretario Organizzativo
– Il Responsabile alla Comunicazione Sede provvisoria: Via Trieste ,20  10018 Pavone Canavese (TO)
– Il Comitato d’Onore;
– Il Comitato Scientifico;
– Il Collegio dei Revisori dei Conti;
– Il Collegio dei Probiviri.
.
Art. 8 Scopi
Per la realizzazione delle finalità di cui all’art. 1, l’Associazione adotta documenti progettuali ed un regolamento ed in base ad essi, eroga le proprie prestazioni sotto forma di consulenza e servizi a favore sia delle organizzazioni di volontariato, sia dei singoli cittadini , ed in particolare:
– appronta strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento di quelle esistenti ;
– offre assistenza e consulenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività ;
– assume iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato , facendosi promotrice di seminari , convegni e dibattiti sui temi di cui all’art. 2 ,
– offre, promuove e favorisce lo sviluppo dell’informazione, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale, nazionale ed internazionale attraverso la pubblicazione di riviste , sudi e documenti, si attraverso strumenti di web in reti internet ,
– aiutare a perfezionare al meglio la diffusione e l’aggiornamento frequente delle trasmissioni dai siti web del volontariato, oltre che di altri ambiti multimediali ,
– promuove campagne di sensibilizzazione sia attraverso il dibattito culturale e
l’informazione, sia attraverso la promozione di concreti progetti ;
– promuove l’elaborazione culturale ed una azione di monitoraggio sulle politiche sociali che vengono promosse dalle Istituzioni;
– Promuove la messa in rete delle buone pratiche di integrazione e di cittadinanza ed una elaborazione costante su di esse anche in rapporto con l’Unione Europea, il Parlamento Europeo ed altri centri d’iniziativa ;
– Promuove e favorisce progetti di Cooperazione decentrata allo sviluppo da realizzarsi anche in collaborazione con altre ONLUS.
– Promuove attraverso il web campagne volte alla diffusione di notizie di utilità sociale non sufficientemente riferite dall’informazione ufficiale (giornali, televisione etc..)
– Prepara un evento annuale di elaborazione e confronto sulle questioni ritenute più importanti e di rilevanza sociale;
Per le finalità di cui sopra, può intraprendere attività editoriali e multimediali il cui contenuto sia connesso alle realtà associative, così come può offrire consulenza ai periodici esistenti in tema del variegato mondo del volontariato .

Art. 9 L’assemblea.
L’Assemblea dei Soci aderenti è validamente costituita con la presenza della metà più uno di essi in prima convocazione e qualunque ne sia il numero in seconda convocazione . Essa prende le deliberazioni a maggioranza semplice, con le modalità previste dal regolamento. Essa si riunisce, convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta l’anno ed in via straordinaria quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità ovvero sia richiesto da almeno un quinto dei Soci o un terzo delle delegazioni previste nel successivo art 11.  La convocazione avviene mediante comunicazione scritta dieci giorni prima di quello fissato per la convocazione contenente l’indicazione dell’ordine del giorno. Tra i rappresentanti dei Soci presenti, è eletto il Presidente della seduta, ha la funzione di gestire l’andamento dei lavori della medesima. Può essere convocata, quando ne fa richiesta almeno un terzo dei soci. Alle sedute dell’Assemblea hanno diritto di intervenire tutti i Soci che sono in regola con il pagamento della quota annua di associazione, in persona del legale rappresentante o suo delegato. Ogni socio può delegare un altro a rappresentarlo in Assemblea, nessun Socio può avere più di cinque deleghe. La delega deve avere forma scritta e spetta al Presidente controllarne la regolarità. L’Assemblea definisce gli indirizzi programmatici dell’Associazione. Approva il bilancio Preventivo e Consuntivo. Approva il bilancio sociale annuale. Elegge il Presidente dell’Associazione, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei revisori dei conti ed il Collegio dei Probiviri. Delibera su ogni altra decisione che è sottoposta dal Consiglio Direttivo . Per la validità delle delibere dell’Assemblea è necessario che sia presente in prima convocazione almeno la metà più uno dei Soci, mentre in seconda convocazione essa delibera validamente qualunque sia il numero di Soci presenti. La seconda convocazione può essere nello stesso giorno della prima. Delibera le modifiche statutarie con la presenza di almeno i due terzi degli iscritti aderenti ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. Tutto quanto non previsto dal presente atto, valgono le norme di legge vigenti in materia. Il presente atto, è soggetto a registrazione a tassa fissa. L’attività dei soci è libera, volontaria e prestata in forma gratuita. Ai soci possono solo essere rimborsate dall’Associazione, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo, le spese vive effettivamente sostenute per le attività prestate.

Art. 10 Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dai Vice-Presidenti, dal Direttore, dal Segretario Amministrativo, dal Segretario Organizzativo e da un massimo di dieci Membri eletti dal Comitato di Indirizzo. Il C.D. è responsabile della gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, a lui spettano tutti gli adempimenti e competenze non attribuite agli
altri Organi. Il C.D. collabora con il Presidente e può prendere con urgenza le decisioni di competenza del Comitato di Indirizzo, portandone a ratifica del Comitato nella prima riunione successiva. Esso è regolarmente costituito, quando sono presenti almeno la metà dei suoi componenti eletti e delibera a maggioranza dei presenti .
Su proposta del Presidente , elegge il Segretario tra i componenti effettivi del Consiglio Direttivo. Si riunisce di norma mensilmente su convocazione del Presidente o di chi legalmente lo sostituisce. Adotta le proposte di rendiconti e bilanci preventivi e consuntivi, che una volta approvati dall’Assemblea, sono trasmessi agli organi di controllo previsti dalla legge . Provvede all’assunzione del personale .
Nell’ambito degli obiettivi previsti dall’art.4 elabora un documento progettuale annuale, ne cura la diffusione alle istituzioni pubbliche, in esso traccia le linee di collaborazione con le Istituzioni , gli Enti Locali , le associazioni di Volontariato, i Centri di Servizio istituiti sul territorio regionale e nazionale e tutti gli altri organismi, pubblici e privati,
che possono coadiuvare al raggiungimento degli obiettivi fissati nel documento progettuale , coerentemente con gli indirizzi dettati dall’Assemblea .
Il Consiglio Direttivo potrà sostituire i propri componenti venuti meno per qualsivoglia motivo e comunque dopo tre assenze consecutive non motivate, entro la quota di un quinto salvo ratifica dell’Assemblea alla prima seduta utile, scegliendo tra i primi esclusi ed in assenza , tra i componenti dell’Assemblea: oltre tale quota sarà necessario per la
sostituzione dei consiglieri decaduti, l’intervento dell’Assemblea. I componenti così individuati rimarranno in carica per il restante periodo di compimento del triennio di nomina. Il Consiglio Direttivo nel territorio dove vi è una significativa presenza di iscritti, delibera l’istituzione di delegazioni, articolazioni territoriali dell’Associazione che possono avere rilevanza, Regionale, Provinciale e Comunale e la istituzione di nuove delegazioni. Viene data comunicazione alla prima seduta utile dell’Assemblea .
Le delegazioni, nei limiti del presente statuto, delle Direttive dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo che le articola , godono di autonomia operativa , organizzativa e processuale. Ogni delegazione competente per territorio deve avere un responsabile eletto dai Soci appartenenti alla delegazione stessa e sottoporlo al Consiglio Direttivo per l’approvazione. Il C.D. alle nuove Delegazioni fornisce indicazioni per lo sviluppo delle sue attività in Italia ed eventualmente all’Estero; esprime suggerimenti per la più opportuna divulgazione delle attività dell’Associazione.

Art. 11– Comitato di Indirizzo
Il Comitato di Indirizzo è composto dai Soci di Diritto e dai Rappresentanti dei Soci Ordinari eletti in numero non superiore ai 30 così ripartiti: almeno 8 in rappresentanza di Associazioni Nazionali, fino ad 8 in rappresentanza di Regioni, Enti Locali e Organismi Nazionali e fino a 8 in rappresentanza di Organismi Locali e delle residue categorie di
Soci. Qualora l’Assemblea provveda all’elezione di un numero di componenti inferiore può delegare il Comitato di Indirizzo ad integrare la composizione del Comitato, nel rispetto della quota sopra indicata. I Soci partecipano al Comitato in persona del Legale Rappresentante o di suo Delegato. Il Comitato di Indirizzo è presieduto da Presidente o
in caso di un suo impedimento o assenza da uno dei Vice-Presidenti e si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Membri e comunque almeno due volte all’anno, il Comitato dura in carica tre anni e resta in carica fino all’insediamento dei nuovi eletti. Le sedute del Comitato di
indirizzo sono valide quando interviene in prima convocazione la metà più uno dei Membri, in seconda sono sempre valide purchè regolarmente convocate. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente. Da componente del Comitato di indirizzo si decade a seguito di tre assenze esecutive ingiustificate alle riunioni del Comitato.
La carica di Membro del Comitato è gratuita, potrà tuttavia essere previsto il rimborso delle spese documentate. Il Comitato può cooptare non più di altri 5 Membri scelti per particolare meriti e competenze nel campo del Volontariato e procede altresì alle sostituzioni dei Membri a seguito di dimissioni o decadenza.

Art. 12 – Il Presidente
Il Presidente dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
E’ il legale rappresentante dell’Associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio, in oltre gli sono conferiti i seguenti poteri con firma disgiunta per gli adempimenti inerenti e conseguenti l’attività. A)accensione e gestione di conti correnti bancari, B)accensione di mutui C)acquisizione di contratti per l’affidamento di lavori e di servizi D)acquisto e vendita di automezzi E)acquisto di tutte le attrezzature utili a svolgere un lavoro moderno e produttivo, sempre in favore dell’associazione. Spetta in particolare al Presidente convocare e presiedere l’Assemblea, il Comitato di indirizzo e il
Consiglio Direttivo. Il presidente, in caso di urgenza, può esercitare i poteri dei suddetti organismi, salvo ratifica da parte di questi alla prima riunione. In caso di assenza temporanea o impedimento, la firma sociale è assunta da uno dei Vice Presidenti che lo sostituiscono di diritto. Il Presidente può delegare in via permanente o transitoria, parte dei propri compiti e poteri ai Vice Presidenti e a Membri del Comitato di Indirizzo.
A lui spetta la convocazione dei vari Comitati. E’ facoltà del Presidente procedere alla nomina di uno o più vice presidenti. Presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico, può dotarsi di una sua segreteria.

Art. 13 – Vice Presidente.
Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’esercizio delle proprie funzioni e collabora con questo nell’esecuzione delle deliberazioni degli organi associativi.

Art. 14 – Il Direttore.
Al Direttore spetta di curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea, del Comitato di Indirizzo e del Consiglio
Direttivo, sovrintendere ai servizi e all’attività dell’Associazione e assicurare lo svolgimento ordinario di tutte le sue funzioni. E’ responsabile degli operatori e collaboratori dell’Associazione, il Direttore partecipa inoltre alle riunioni del
Comitato Scientifico.

Art.15 –Responsabile Organizzativo.
Al Responsabile Organizzativo, spettano gli incarichi più gravosi, egli deve in maniera confacente allo Statuto, procurare il mantenimento dell’Associazione. Nel Regolamento allegato allo Statuto sono illustrati i compiti a lui assegnati.

Art.16- Il Segretario Amministrativo.
Al Segretario Amministrativo spetta la gestione Amministrativa dell’Associazione secondo le modalità approvate dal Consiglio Direttivo. Il Segretario Amministrativo partecipa alle riunioni del C.D., del Comitato di
Indirizzo e dell’Assemblea dei soci.

Art.17 -Responsabile alla Comunicazione.
La comunicazione è una delle prerogative essenziali dell’Associazione, solo con un competente Responsabile, si riuscirà a rendere pubblica l’attività dell’Associazione. Allegato allo Statuto sono illustrati gli incarichi a lui assegnati

Art. 18 – Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico, è l’organo di consulenza dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente , si compone di non meno di cinque persone, ne fanno parte di diritto , il Presidente che la presiede ed il Vice Presidente .
Essi durano in carica quattro anni e sono scelti tra le diverse personalità del mondo della medicina, prestano il loro servizio di consulenza in forma gratuita.
Il Comitato Scientifico ha compiti di consulenza generale nelle materie di competenza dell’Associazione; si esprime sugli argomenti e le iniziative che l’Associazione intende intraprendere sempre nel mondo della scienza

Art.19 – Comitato d’Onore
Il Comitato d’Onore è l’espressione più alta circa la rappresentatività dell’Associazione, sarà formato solo da Alte Personalità legate al mondo scientifico, Politico, Religioso, del Volontariato e dello Sport.

Art. 20 – Collegio dei revisori dei conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti i quali vengono nominati dall’Assemblea dell’Associazione .
Il Collegio, che dura in carica quattro anni ed è rieleggibile , elegge nel proprio ambito il Presidente . E’ organo di controllo che verifica la regolarità della contabilità dell’Associazione , ne accerta l’aderenza alle scritture contabili ed esprime il proprio parere circa i bilanci ed i rendiconti.

Art. 21 – risorse economiche
1. Per l’adempimento dei suoi compiti potrà disporre delle seguenti entrate:
– quote associative e contributi degli aderenti;
– contributi dei privati;
– contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
– contributi di organismi internazionali;
– donazioni e lasciti testamentari;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
– rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo.
– Per prestazioni di ricerca e consulenza e ogni altra attività di servizio ai Soci ed a Terzi.
2. I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo.
3. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario.

Art. 22 – Bilancio
1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Comitato di Indirizzo, i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, il mese di Giugno successivo all’esercizio sociale contemporaneamente al bilancio consuntivo dell’anno precedente, che deciderà a maggioranza di voti.
2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
3. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.
4. Eventuali residui attivi o passivi dovranno essere inseriti nell’esercizio successivo.

Art. 23 – Quota associativa
1. La quota associativa a carico dei Soci è fissata dall’assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile nè ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Socio.
2. I Soci non in regola con il pagamento delle quote associative non possono partecipare
alle riunioni dell’assemblea nè prendere parte alle attività dell’organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Art. 24 – Personale.

Il funzionamento e le attività dell’Associazione sono assicurate da personale volontario e/o personale comandato da Enti Pubblici e Privati, anche a seguito di convenzioni, nonché personale stipendiato o con contratti di collaborazione professionale, regolarmente approvati da C.D. La qualità di volontari è disciplinata all’art.2 della legge
266/01.

Art. 25 – modifiche dello Statuto
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno 1/10 dei Soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all’Associazione.

Art. 26 – Durata e scioglimento dell’associazione
La durata dell’Associazione è illimitata. Essa potrà essere sciolta con delibera assembleare con la partecipazione di almeno la metà degli aderenti ed il voto favorevole di almeno i due terzi dei votanti, qualora vengano meno i presupposti e/o i fini per la sua operatività. In tal caso il patrimonio dell’Ente sarà devoluto ad altra e/o altre
associazioni aventi finalità analoghe od ai fini di pubblica utilità , sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 Dicembre 1966 n. 662 , salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 27 – Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

(esente da bollo e da registro – art. 8 Legge 266/91)
Il Presidente                             Il Segretario
Gianmaria Cappi                      Giusy Romano
Data di registrazione: 23.07.2007 – Tribunale Ivrea